Se è incerta l'origine dei nome di Foligno,
non è più sicuro il luogo dove sorse anticamente l'originario nucleo che diede poi la
nascita alla nostra città.
Fulginia, o comunque si chiamasse, sicuramente era sorta alcuni secoli prima dell'era
cristiana ad opera di una popolazione pervenuta verso il sec. XI a.C. dal Nord della
penisola Balcanica e parlante una lingua simile al greco. Le tracce dell'ubicazione
originaria tuttavia sono così labili che gli studiosi.da sempre sono stati incerti
sull'individuazione del punto esatto dove sorse l'antico abitato. Pur nella sua vaghezza,
l'indicazione più precisa è fornita da Silvio Italico che incidentalmente ricorda
Fulginia priva di mura in una vasta e fertile regione. L' "ITINERARIUM ANTONIUM"
il più completo dei quattro itinerari a noi giunti ricorda Mevaniae, Nuceriae e non
Fulginiac. L' "ITINERARIUM HIEROSOLYMITANUM" indica la "Civitas
Fulgini" a poche miglia dalla "Civitas Trevis" non facendo però menzione
dei "Forum Flamini". Altri documenti antichi fanno riferimento a Spello e
Bevagna, a "Foro-Flamini", a Nocera, ma non a Fulginea. Se ne ricava dunque una
situazione di estrema incertezza. Infatti gli studiosi più importanti delle cose antiche
di Foligno, Dominici e Faloci, presentano tesi diverse: il primo vede l'antica Foligno sul
sito attuale, ammettendo l'esistenza di alcune ville nella zona collinare. li secondo vede
una Fulginia posta sul colle di Santa Maria in Campis e dei Cimitero. Dominici giustifica
lasuatesi rifacendosi al poeta Silvio Italico, cheparla di una Fulginia nei campi esenza
mura, e contemporaneamente all'esistenza di ben quattro ponti lungo il corso dei Topino
nello spazio di un solo chilometro (cìò non si potrebbe giustificare se l'antico nucleo
non fosse stata una città attiva e popolata lungo il Topino). Faloci invece supporta le
sue affermazioni con il fatto che, nella zona dell'attuale Cimitero, sono emersi, e
compaiono ancora oggi, importanti reperti archeologia, e testimonianze di antichi edifici.
|