PAESAGGI
DELL'APPENNINO REGGIANO
Foto di Angelo Menozzi
Un grande amore per la natura e per
la sua terra, una spiccata sensibilità conoscitiva, l'esigenza
di produrre esiti iconici correlati alla propria
interiorità, unitamente alla necessità di coinvolgere
il fruitore trasmettendogli le sue sensazioni, e al
desiderio, tutto personale ed intimo, di interpretare il
suo mondo con le sue diverse angolazioni intrise di
sottili messaggi e stupende sfumature cromatiche, sono le
variabili strutturali delle ricerche fotografiche
elaborate da Angelo Menozzi, trentanovenne autore
reggiano che si affaccia per la prima volta sul
palcoscenico espositivo per far leggere le sue narrazioni
iconografiche e sottoporle al giudizio del pubblico e
della critica.
Uno studio pensato, progettato e realizzato con serietà
che evidenzia il raggiungimento di approdi iconici
interessanti, di buon respiro culturale, che danno una
prima inequivocabile dimensione di Angelo Menozzi
fotografo, lettore attento della natura, indagatore
curioso, sensibile e disincantato del paesaggio reggiano.
Immagini realizzate dall'autore tra gli spazi della sua
terra, in luoghi a lui cari, dove più sentite, vere ed
autentiche sono le pulsioni interiori; un lavoro che ha
la stessa valenza di una ricerca che vuole sintetizzare,
alla luce del vissuto di un soggetto, le armonie di un
contesto, la vita negli spazi con i quali il Soggetto si
è cimentato da anni in un rapporto di reciproco rispetto
col Suo universo. E' un modo per darsi individualmente
una dimensione nuova, corredandola degli aggiornamenti
via via maturati, una occasione per esprimersi attraverso
il mezzo fotografico e per rapportarsi col proprio
personale contesto. Un diario di sensazioni, di appunti
emotivi e di riflessioni intime sul paesaggio reggiano,
segmento suggestivo del nostro Paese che ha ispirato e
tuttora ispira grandi Maestri della fotografia italiana
ed internazionale.
Una ricerca pensata ed articolata nei contenuti, nella
quale, come in tutte le indagini in cui i cromatismi
hanno un ruolo di fondamentale importanza, il colore -
essenza di un attimo ispiratore caratterizza un
momento della giornata o addirittura un determinato
periodo dell'anno. E questo emerge dalle immagini di
Angelo Menozzi, insieme ad un taglio orizzontale
gradevole e stimolante delle foto. I colori cambiano,
evolvono nelle segmentazioni cromatiche, per cui una
certa immagine, in un particolare frangente, è diversa
rispetto ad un'altra realizzata in un momento successivo.
Anche di un solo istante. Il colore può variare, e in
Menozzi varia di frequente, l'anima di un oggetto, i
contenuti di un paesaggio.
Sfumature dolci, composizioni equilibrate, masse
collocate in contesti ben tessuti, secondo modalità
progettuali studiate ed elaborate attentamente. Menozzi
scrive con grande semplicità i suoi paesaggi, pezzi di
intimità, segmenti con i quali colloquia dalla nascita,
dialoghi che il trascorrere degli anni ha modificato solo
nel linguaggio e nella terminologia; segmenti che l'autore
estrae dal reticolo del mirino della sua macchina e
colloca sulla carta, dandogli dimensione iconica e
concretezza narrativa.
Fausto Raschiatore
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