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Ma le sue qualità vengono presto a galla e non passano inosservate, tant'è vero che l'Empoli
gli offre la panchina durante la stagione 1973/74. Finalmente si presenta la grande occasione
e Renzo non se la fa scappare. La sua permanenza ad Empoli dura 2 anni (entrambi in serie C) al termine
della quale passa alla Fiorentina in qualità di responsabile della squadra primavera con la
quale ottiene il suo primo trionfo, vince il torneo di Viareggio il tutto nel 1977.
Nell'ambiente calcistico toscano si comincia a parlare sempre di più e sempre meglio
di Renzo Ulivieri fino all'esordio in B, alla guida della Ternana 1978/79 e l'anno dopo,
sulla panchina del Vicenza. Ma non ci vuole molto ad assistere al suo debutto in serie A.
Debutterà allenando il Perugia, nel campionato 1980/81 esordendo nella massima serie,
in Fiorentina-Perugia 1-0 del 14/09/1980. Qui in Umbria conosce anche il suo primo esonero,
dopo 15 giornate. Ma Renzo Ulivieri è ancora sulla cresta dell'onda e la Sampdoria,
retrocessa in B, lo chiama a stagione in corso, e per i blucerchiati è subito di nuovo serie A.
A Genova resta due anni, dando un contributo decisivo a gettare le basi per le glorie sampdoriane
degli anni successivi. Poi passa al Cagliari dove trascorre due mezze stagioni in B, infatti
chiamato durante il torneo 1984/85, viene esonerato durante il campionato successivo.
Ormai Ulivieri sembra in declino e con molta umiltà torna in C, al Modena.
I risultati si vedono subito e il Modena viene subito promosso in B al primo anno di gestione Ulivieri
e ottiene la salvezza l'anno dopo. Dal 1991 al 1994 Ulivieri torna a Vicenza, suo vecchio
amore iscritto al campionato di serie C. Ripetendo l'impresa di Modena porta i veneti in B
e li salva al loro primo anno cadetto.
Qualcuno nota l'impresa e nell'estate del 1994 arriva la chiamata alla corte dell'ambizioso presidente
del Bologna Gazzoni, che conoscendo le indubbie qualità di Ulivieri conta di riportare il Bologna nel
calcio che conta. Ulivieri va oltre ogni più rosea aspettativa ottenendo una doppia promozione
consecutiva dalla C alla A e la quasi qualificazione europea al suo primo anno di A,
nonchè due semifinali consecutive in coppa Italia. I risultati di Bologna lo proiettano
definitivamente nell'èlite del calcio italiano e dopo un estate "calda" in cui le sirene
della Fiorentina lo avevano tentato, Renzo decide di restare sulla panchina del Bologna per
il quarto anno consecutivo. Ma ormai il rapporto con il suo presidente si logora sempre di più,
fino alla rottura dell'inverno scorso sul caso-Baggio, quando Renzo decide che dopo quattro anni
icredibili l'avventura rossoblù è finita.
In questa atmosfera piomba, come il cacio sui maccheroni il neo direttore sportivo del
Napoli Calcio Antonio Juliano, l'uomo che Ferlaino ha voluto per riportare subito in A il
derelitto Napoli. Renzo Ulivieri coglie subito la sfida rimanendo colpito dalla città, dal pubblico
e dalla voglia di rilancio della società, e così sbarca a Soccavo.
Il suo 3-4-3 fa già sognare i napoletani. Si sta aprendo una nuova avventura...